Un amico ci segnala questa iniziativa della LAV:
LAV Busto Arsizio (tel. 349.5744154)
Campagna BustoSenzaVivisezione
http://www.lav.lombardia.it/pages/lav-in-azione/vivisezione/busto-arsizio-va/uninsubria.php
GIOVEDI' 4 OTTOBRE - ORE 18.00
Ingresso Università dell'Insubria di Busto Arsizio -VA- (viale Cadorna - angolo via Alberto da Giussano)
Commemorazione animali vivisezionati ed uccisi nei laboratori dell'Università dell'Insubria di Busto Arsizio
ORE 18.00 RITROVO
ORE 18.30 DEPOSIZIONE MAZZO DI FIORI
Il 4 ottobre 2007 alle ore 18.30 (ritrovo ore 18.00), in occasione del quarto anniversario dell'approvazione della "Risoluzione di San Francesco" contro la vivisezione, la LAV deporrà un mazzo di fiori all'ingresso dei laboratori dell'Università dell'Insubria di Busto Arsizio (viale Cadorna, angolo via A. da Giussano) per commemorare gli animali vivisezionati ed uccisi dai ricercatori dell'Insubria e per denunciare pubblicamente la condotta del Sindaco Gigi Farioli e della sua Amministrazione.
Aderiscono: Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, Associazione Piccoli Animali Randagi, Azione Giovani, Beppe Grillo Meetup, Circolo Culturale Excalibur, Coalizione Contro la Vivisezione nelle Università, Collettivo Animalista, Comunità Giovanile, Emi, Legambiente, Movimento Antispecista, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, Partito della Rifondazione Comunista, Socialisti Democratici Italiani, Verdi per la Pace, Vita da Cani.
Da ben quattro anni, nel cuore di Busto Arsizio, ogni giorno animali innocenti vengono vivisezionati ed uccisi dai ricercatori dell’Università dell’Insubria. Coi soldi dei cittadini bustesi!
Il Comune di Busto Arsizio, infatti, oltre ad ospitare gratuitamente l’Università dell’Insubria in una proprietà Comunale (gli ex-Molini Marzoli), eroga ogni anno all’ateneo più di 100.000 euro per le spese di gestione e di consumo dei “materiali da laboratorio”: gli strumenti per vivisezionare gli animali e gli animali da vivisezionare.
Come se non bastasse, l’Amministrazione Comunale sta per consegnare a questi signori Villa Manara, gioiello liberty patrimonio della città, ristrutturata e attrezzata a laboratorio di vivisezione per la bellezza di oltre 4 milioni e mezzo di euro. Sotto la villa è addirittura stato scavato un sotterraneo dove detenere gli animali da vivisezionare. Sottoterra, affinché nessuno possa vederli.
Oltre ad essere moralmente inaccettabili, gli esperimenti sugli animali sono una vera e propria “frode scientifica”. Infatti ogni specie è differente dalle altre e reagisce in maniera diversa, per cui i risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo. Basti pensare che il 90% delle molecole provenienti dalla ricerca animale vengono scartate quando si passa alla ricerca clinica, perché sull’uomo si rivelano inefficaci, dannose o addirittura letali. Pensate poi a quanti farmaci che avrebbero potuto salvare vite umane sono scartati perché sugli animali non hanno funzionato!
Il mondo scientifico se n’è accorto, per questo è attualmente in atto un processo mondiale di riconversione a metodi alternativi, per cui già oggi ben il 70% della ricerca è fatta senza utilizzare animali. Il nostro comitato scientifico ha analizzato i protocolli sperimentali dell’Insubria, denunciandone l’estrema crudeltà ed evidenziando che proprio nel caso specifico delle ricerche svolte su animali nei laboratori di Busto sono già utilizzabili e utilizzati in tutto il mondo i metodi sostitutivi.
Grazie alla nostra battaglia etica e scientifica, il Consiglio Comunale di Busto Arsizio il 4 ottobre 2003 ha chiesto con forza al Sindaco e alla Giunta, con la "Risoluzione di San Francesco", di <>. La convenzione Comune-Università stabilisce che alla consegna di Villa Manara la stessa convenzione cesserà e bisognerà stipularne una nuova, quindi la Giunta può inserirvi un vincolo di non-utilizzo di animali per la ricerca e le esercitazioni didattiche.
Ma il Sindaco di Busto Arsizio, Gigi Farioli, non vuole rispettare la risoluzione anti-vivisezionista: il testo della nuova convenzione con l’Università dell’Insubria preparato dall’Amministrazione Comunale non contiene infatti alcun vincolo di non-utilizzo di animali.
E’ scandaloso che il Sindaco e la Giunta vogliano regalare all’Insubria tutto questo immenso patrimonio dei cittadini bustesi senza vincolarne l’utilizzo ad una ricerca etica e realmente scientifica. Ancor più scandaloso è poi che Gigi Farioli voglia far passare tutto sotto silenzio: non solo non ha mai risposto alle nostre richieste di colloquio, ma nonostante i nostri ripetuti interventi pubblici a tutt’oggi non esiste una sua sola dichiarazione su questa questione!
Gigi Farioli sta agendo come se la città di Busto Arsizio, il suo patrimonio ed i soldi dei contribuenti bustesi fossero “tutta roba sua”.
Il 4 ottobre 2007 alle ore 18.30 (ritrovo ore 18.00), in occasione del quarto anniversario dell'approvazione della "Risoluzione di San Francesco" contro la vivisezione, la LAV deporrà un mazzo di fiori all'ingresso dei laboratori dell'Università dell'Insubria di Busto Arsizio (viale Cadorna, angolo via A. da Giussano) per commemorare gli animali vivisezionati ed uccisi dai ricercatori dell'Insubria e per denunciare pubblicamente la condotta del Sindaco Gigi Farioli e della sua Amministrazione.