venerdì, 20 luglio 2007

«Il bosco di via Quadronno», edito da Liberodiscrivere, è un libro «fantasy» che ci riporta alla Milano delle «Strie», le streghe che avrebbero «esercitato» tanti e tanti anni fa in una foresta esistente nel centro cittadino, per poi alla fine finire bruciate su roghi dopo giudizi sommari.

E' Dario Malini, appassionato di fotografia, disegno e incisione, e in questo caso di scrittura, a portarci, con suspence e amore della storia antica, nei sotterranei di una città misteriosa che ancora potrebbe esistere, facendo anche un’operazione culturale, con la storia della Milano del periodo medioevale, o anche una base per una serie di racconti da inserire in un libro per ragazzi. «Per questa e per altre ragioni - scrive nell'introduzione Anna Maria Fabiano - io ritengo che questo libro dovrebbe essere diffuso in tutte le scuole del Milanese e dovrebbe fare bella mostra di sé in tutte le librerie cittadine».

Le protagoniste sono tre ragazze, Sabrina, Barbara e Chiara, che si sfidano in bicicletta dall'Arco della Pace al portone d'ingresso al cortile del Castello Sforzesco. Ed è lì che Sabrina scopre «la cosa» anomala rispetto al resto di una città indaffarata e rumorosa, una donna vestita di nero arrivata chissà da dove. Lei scivola dalla bici, e quando è raggiunta dalle amiche, il personaggio scompare. Segue la scoperta di un amuleto, con tre serpenti attorcigliati uno nell'altro, con un quarto rettile che si morde la coda, che richiama un mondo antico e misterioso.

Infine, con il loro amico Rocco conoscono «la Colubro», «donna d'età indefinibile, priva della gamba destra... l'anima nera del Parco Sempione, una vera e propria strega».

L'avventura comincia seguendola verso via Laghetto fino a un portone che si apre e si chiude dietro di lei. La seguono e comincia un dialogo in meneghino puro: «Tusann - dice lei con voce sibilante - Vori savè perché me vegni adrè». E quando Chiara estrae l'amuleto la Colubro conferma che ci sono ancora «I strii», le streghe, affermando sempre in dialetto che «certe curiosità possono costare care». Le ragazze vengono accompagnate in via Quadronno dove «una ‘olta gh’era un grand bosch», e lì si trovavano le donne, gli animali, che venivano mangiati, tutti al servizio della «Domina Ludi», la signora del gioco.

E da lì comincia il viaggio sotterraneo delle ragazze, dopo che un loro professore le aveva informate sullo stemma di Milano, il famoso biscione riportato dall'amuleto che avevano trovato. Una lucertola le aveva guidate «all'intero di una apertura rettangolare, ricavata nel fossato del castello e coperta da qualche asse di legno».

All'altezza di via Dante scoprono un altro personaggio, una strega seduta su un trono di legno, che si alza nel suo metro di altezza e comincia a bere vino e a cantare sempre in dialetto. Cercando la via di uscita scoprono un'altra figura femminile dall'altra parte di una pozza d'acqua, che le strapazza: «E voi che ci fate qui?», anche se poi offre loro cibo e bevande. Arrivano sotto via Quadronno, la località del bosco antico, e trovano «donne di ogni età sedute alla rinfusa attorno alla "Signora" di cui ascoltano i meravigliosi racconti, con altre ragazze che ballano e cantano sempre in dialetto». «Siete state brave, ragazze mie», conclude la Signora. «Quando sarete fuori di qui, non state a cercare l'utilità di quanto v'è successo: non è l'utile a rendere preziosa una storia… la vostra avventura è durata solo poche ore e nessuno ha notato la vostra scomparsa».

Il racconta termina con una annotazione sulle tre protagoniste: «I racconti di chi era sul posto dicono che in piena via Quadronno sono comparse all'improvviso tre ragazzine malridotte, sporche e spettinate… che si sono abbracciate emettendo grandi urla gioiose… poi si sono allontanate mentre un vento repentino stormiva fresco fra i tetri palazzi come tra le fronde di un bosco».

La parte finale del volume, splendidamente illustrato dai disegni di Alessandro Fantini, un pittore esperto anche in Storia dell'Arte che espone in personali, collettive e performance di buon livello, presenta una conversazione con l'autore Dario Malini, «Quando a Milano volavano le streghe», che conferma l'esistenza «ben oltre l'anno mille, nella zona attraversata da via Quadronno, di un boschetto ritenuto sacro dove si teneva il ritrovo delle streghe la notte della vigilia di Ognissanti… Erano celebrazioni segrete, perché rischiavano particolari persecuzioni, anche se c'è poco materiale per raccontarle. Esiste solo un documento straordinario - conferma lo scrittore - la trascrizione della sentenza di un processo svoltosi a Milano nel 1390… Le imputate, Sibilla e Pierina, furono condannate per eresia "recidiva"… e arse vive in Piazza S. Eustorgio».

Il giudizio di Dario Malini è positivo su quell'epoca: «La civiltà delle streghe - conferma - nel caso fosse sopravvissuta, avrebbe potuto arricchire il nostro modo di intendere il mondo e la vita».

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categoria:milano, letteratura, streghe, paganesimo, insubria
giovedì, 19 luglio 2007
Una nuova iniziativa in programma per Voci di Piazza... forse la più grande mai organizzata dal nostro circolo culturale? Ai posteri l'ardua sentenza... :-)
Il titolo è  “Gli occhi dell’Olona” e si terrà nel mese di gennaio 2008. L’evento si inquadra nell’ambito dell'organizzazione di momenti creativi, educativi e di confronto per i giovani della nostra zona, ma anche alla promozione della conoscenza della storia, della cultura e del’ambiente locale.
 
 “Gli occhi dell’Olona” intende porre l’attenzione sulla realtà della media Valle Olona e prevede lo svolgersi di diverse iniziative che si terranno sia a Gorla Maggiore che in altri Comuni rivieraschi.
 
Fra le attività in programma sarà allestita una mostra fotografica, con annesso concorso, che coinvolgerà in prima persona coloro che vivono in questa valle nella riscoperta del proprio territorio; una convention di giochi che possa richiamare gli appassionati di tutto il comprensorio; una serie di serate a tema storico, artistico, ambientale sempre incentrate sulle bellezze e le problematiche della Valle.
 
Perchè "Gli Occhi dell'Olona"? Per ribalatare le prospettive e, una volta tanto, mettersi dalla parte del fiume, che osserva immobile il suo stesso scorrere nei millenni della Storia, di cui noi riusciamo solo ad apprezzare una minima parte...
La Valle dell’Olona, in particolare la sua porzione media, compresa territori fra i Comuni di Malnate e Nerviano, è allo stesso tempo uno dei territori più industrializzati e urbanizzati dell’Italia settentrionale, ma anche luogo ricco di storia e civiltà, nonché di singolari ambienti naturali oggi difficili da ritrovare a così poca distanza dalle città. Ciò non può sorprendere se si considera che l’asse portante di tanta attrazione insediativa, cultura e storia è proprio la presenza dell’Olona, fiume che ha dato tanto alle genti delle sue rive, le quali hanno dato origine ad una stratificata “civiltà dell’Olona”. L’acqua è sempre stata fonte di vita: di pesca, di irrigazione per i campi, di forza motrice, prima per le macine dei mulini, poi per i motori delle cartiere, oggi abbandonate.
 
Ecco perché gli occhi dell’Olona: un evento che è un cambiamento di prospettiva, dove l’uomo si sforza di porsi dal punto di vista del fiume per osservare le testimonianze e i cambiamenti prodotti nei secoli dall’uomo stesso.
 
La mostra e il concorso fotografico renderanno testimonianza di spaccati significativi della Valle, e contemporaneamente, invoglieranno gli autori a scoprire gli angoli più inconsueti e preziosi, contribuendo a creare una rinnovata relazione fra uomo-fiume-ambiente.  Le serate di approfondimento saranno il momento più adatto per scendere negli dettagli delle situazioni documentate con un approccio scientifico, ma allo stesso tempo divulgativo, teso a fornire approfondimenti su alcuni aspetti. Non da ultimo la convention di giochi, attrarrà l’attenzione di tutti gli appassionati dell’Insubria verso la Valle Olona, così da costituire una possibilità di combinare le iniziative ludiche con la scoperta del nostro territorio anche per coloro che non vi risiedono
postato da: contedelseprio alle ore 13:31 | Permalink | commenti
categoria:giochi, eventi, fotografia, insubria, torre colombera, gorla maggiore, olona
mercoledì, 18 luglio 2007

Innanzitutto meno male che è arrivata la mia FATALONA no, ehm...fataluna, fatina, streghina...come preferisce! Purtroppo è da un po' di giorni che in diversi blog, tra cui questo e il mio(!?!) mi compare uno strano "errore di visualizzazione della pagina" che non mi fa aprire la finestra per lasciare i commenti...speriamo che il problema di risolva in fretta!!! Il template del blog l'ho scelto io tra quelli messi a disposizione da splinder, nente rosa, almeno per il momento, così non mi sgridate come al solito! :P

postato da: Lilithx77x alle ore 11:59 | Permalink | commenti (2)
categoria:varie, blog, soci
mercoledì, 18 luglio 2007
finalmente sono riuscita ad aggiungermi, ma domandone, chi ha scelto l'immagine iniziale.. non sarà lo studio di salkaner?, non ha niente del druido.... e poi pamila dov'è il fuxia????
postato da: fatalunaD alle ore 10:27 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 03 luglio 2007

Quanto la matematica sia distante dalla mia vita è stato inesorabilmente verificato per l'ennesima volta ieri sera alla conferenza...I Giochi Matematici nel Medioevo...Giochi?!? Ma come si fa a dire che sono giochi?!? Problemi, ecco la parola giusta...Come invidio chi è capace di risolverli...ecco, Salk è un maestro in questo, non per nulla è detto il Signore degli Enigli, ma questo è un altro discorso...


La serata è stata piacevole, Geronimi come sempre è bravissimo, disponibile a rispondere ad un milione di domande, simpatico e sa come intrattenere il pubblico...


Facciamo il punto della serata: cos'ho capito io? Che a Fibonacci interessava la riproduzione del conigli, che l'ape Maia ha tre nonni, che sul LIber Abbaci si contava con le dita...poi c'era un leone nel pozzo...


Ovviamente si scherza! Faccio i complimenti al nostro relatore, a Salk che ha presentato la serata e ringrazio il pubblico intervenuto!


=^.^=


 

postato da: Lilithx77x alle ore 11:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:giochi, eventi, conferenze, torre colombera, gorla maggiore