martedì, 04 dicembre 2007

Il Circolo Culturale Voci di Piazza, con il patrocinio dell'Associazione Domà Nunch, propone la seguente serata:

 

La cementificazione dell'animo

Le voci del paesaggio d'Insubria attraverso la letteratura del "radicamento".

Giovedì 13 Dicembre, ore 21

GORLA MAGGIORE (VA)

c/o il Municipio, Piazza Martiri, sala al primo piano.

INTERVIENE il prof. Andrea Sciffo

Lo scopo di questo incontro è di riaprire i sentieri, di ristabilire i nessi della rete vitale di una Gente che ritrova sè stessa nel più quotidiano dei miracoli: il libero incontro tra uomini. La questione grave, aperta nella storia del Novecento, è il problema dello sradicamento a causa del quale qualunque società è entrata in crisi nel giro di pochi decenni.

Di fronte all’emergenza, cioè alla domanda sul senso della vita dei singoli e delle comunità, la cultura ufficiale si rivela del tutto insufficiente; nella letteratura, però, emergono figure e testimonianze alternative, a tentare di ricostruire il tessuto connettivo di una società ferita, ma percorsa dal desiderio di riscatto. Le vie d’uscita dalla desolazione attuale passano per il cambiamento e la riconversione: un tempo, la fede popolare chiamava questi gesti « pentimento ». Oggi, le uniche guide attendibili sono artisti e artigiani, i cui occhi fissano la bellezza e ascoltano le Voci del paesaggio cioè il richiamo delle generazioni precedenti la nostra, passate sulla terra – come scrisse il Manzoni - «senza lasciare traccia». In realtà, lasciano una eredità preziosissima, anche se giace sotterrata e disprezzata, e si chiama tradizione. Alla luce di essa, possiamo contrastare la presente cementificazione-deforestazione dell’animo umano perché ritroviamo il giusto accento per pronunciare parole come identità, lingua, dialetto, popolo, bene comune.

Da quindici anni, Andrea Sciffo si sforza di mettere a frutto ciò che i grandi autori della civiltà europea affidarono ai noi posteri: Hofmannsthal, Eliot e Pound, Simone Weil, Tolkien, Jünger e altri giganti della cultura, anche d'Insubria. Conscio che una risurrezione è ancora praticabile solo a patto di coraggiose rinunce, ha affidato ai suoi libri e alle sue lezioni la speranza di un risveglio: siamo in tanti e in buona compagnia, a rifiutare di essere complici del disastro postmoderno perché non accettiamo di lasciare il mondo nelle mani dei "tecnici" o alla gestione degli "esperti".

In particolare, nella raccolta Per voce e paesaggio (Marna, 2002) e nel saggio L’albero capovolto (Il Cerchio, 2005), Andrea registra il fascino della parola poetica quando incontra il conforto dell’arte e della natura, facendosi azione: più che libri, sono manuali di pronto intervento. Protagonista del nuovo radicamento del XXI secolo è infatti il rapporto con il « paesaggio », che non è uno scenario inerte su cui si sbizzarriscono urbanisti e amministratori, bensì il luogo dei destini terreni della comunità.

postato da: contedelseprio alle ore 22:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:letteratura, conferenze, associazione, insubria, gorla maggiore
giovedì, 11 ottobre 2007

Brughiera

Domenica 28 ottobre a Lonate Pozzolo, ore 16.00 verrà presentato un nuovo volume di Franco Bertolli e Luciano Turrici, "Via Gaggio: natura e storia nella brughiera tra il Ticino e la Malpensa" (Ed. Aretè, Briosco). L'appuntamento si terrà Sala Ulisse Bosisio presso il Monastero di San Michele in via Cavour 21. Il libro è già in vendita nelle edicole di Lonate Pozzolo e nelle librerie Mondadori e Carù a Gallarate, Boragno a Busto Arsizio, Tarantola a Sesto Calende, Libreria del Corso a Varese, Girapagina a Oleggio.

Il volume, dedicato alla memoria di Luigi Zaro, la cui scomparsa è stata lo stimolo per mettere su carta le idee e le informazioni raccolte in una vita, conduce il lettore attraverso le vicende storiche e ambientali della zona del Gaggio, un patrimonio che va salvato. La strada del Gaggio è una via di comunicazione, ancor oggi esistente, che per secoli ha permesso scambi tra le antiche popolazioni. Questa via costituiva il percorso più breve per giungere al Ticino da Lonate, ed era pertanto una via importante, assieme alle strade che partivano da qui per arrivare a Castano e Milano. La zona del Gaggio attualmente è una delle ultime appendici di brughiera presenti a Lonate Pozzolo, fra i prati irrigati dalla Roggia Molinara, e i primi insediamenti industriali di fine Ottocento sorti a Tornavento. Ma oggi anche minacciata dalla terza pista di Malpensa.

 

Il libro analizza in modo preciso le presenza antropiche e naturali della zona. Purtroppo sull’intera area sono presenti piante infestanti, come il prunus erotina e la robinia, che tendono a soffocare la vegetazione autoctona originaria e a nascondere i reperti esistenti. Su via del Gaggio e lungo il corso del Ticino infatti, sono presenti, proprio come fosse un museo all’aperto, alcuni antichi manufatti: delle macine, un paraschegge, un idrometro, anche conosciuto come Ticinometro, che nel passato è servito per misurare il livello delle acque del fiume.

 

Tutto questo è quello che gli autori cercheranno di raccontare, partendo dai tempi in cui la via del Gaggio non era che un viottolo sassoso, parlando poi del suo massimo splendore, e infine del suo recuper ad opera di un manipoli di testardi amanti della nostra terra d'Insubria... (CdS)

postato da: contedelseprio alle ore 12:58 | Permalink | commenti
categoria:presentazione, conferenze, malpensa, ticino, insubria, seprio
martedì, 03 luglio 2007

Quanto la matematica sia distante dalla mia vita è stato inesorabilmente verificato per l'ennesima volta ieri sera alla conferenza...I Giochi Matematici nel Medioevo...Giochi?!? Ma come si fa a dire che sono giochi?!? Problemi, ecco la parola giusta...Come invidio chi è capace di risolverli...ecco, Salk è un maestro in questo, non per nulla è detto il Signore degli Enigli, ma questo è un altro discorso...


La serata è stata piacevole, Geronimi come sempre è bravissimo, disponibile a rispondere ad un milione di domande, simpatico e sa come intrattenere il pubblico...


Facciamo il punto della serata: cos'ho capito io? Che a Fibonacci interessava la riproduzione del conigli, che l'ape Maia ha tre nonni, che sul LIber Abbaci si contava con le dita...poi c'era un leone nel pozzo...


Ovviamente si scherza! Faccio i complimenti al nostro relatore, a Salk che ha presentato la serata e ringrazio il pubblico intervenuto!


=^.^=


 

postato da: Lilithx77x alle ore 11:24 | Permalink | commenti (2)
categoria:giochi, eventi, conferenze, torre colombera, gorla maggiore
lunedì, 25 giugno 2007

Lunedì 2 luglio 2007

Ore 21

Torre Colombera

Gorla Maggiore (VA)



Voci di Piazza

presenta



"Giochi matematici nel medioevo"

Relatore: Nando Geronimi





***

Nando Geronimi insegna matematica e collabora da diversi anni con il Centro Pristem dell'Università Luigi Bocconi di Milano, occupandosi in particolare delle attività legate ai Giochi matematici organizzati dall'istituzione. Membro della sezione Mathesis di Varese, scrive abitualmente sulle riviste "Scuola e didattica" e “Lettera Matematica”.

Da diversi anni è il commissario tecnico della nazionale italiana di giochi matematici.

***






Lilith

---

)O( "An Ye Harm None, Do What Ye Will" )O(



...::VdP::...

)O( La Fée et la Lune )O(

..: Il Cielo di Lilith :..
postato da: Lilithx77x alle ore 11:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:eventi, conferenze, torre colombera, gorla maggiore